L'associazione culturale di tradizioni popolari "Traccas E Sonus" di Villamar nasce nel 1996, per volere di diverse persone villamaresi, costituendosi come gruppo folk e iniziando l'attività volta a rivitalizzare le tradizioni del paese. E' stata data inizialmente particolare importanza a tramandare e valorizzare il ballo sardo; infatti, il primo nucleo del gruppo era composto da giovanissimi ragazzi (di circa 10 anni) che proponevano tutta una serie di danze tradizionali della nostra zona. Successivamente si sono aggiunti gli adulti, che hanno contribuito a rinforzare il gruppo e hanno permesso una presentazione più completa dei costumi in sfilata, mostrandosi entusiasti e fieri di portare il costume tradizionale.
Villamar ha un passato di agricoltura e pastorizia. Il pastore, durante il suo lavoro, disponeva di un unico strumento, il bastone, che spesso veniva scolpito per trascorrere il tempo in modo più piacevole.

Rifacendosi a questa tradizione, il gruppo ha commissionato ad alcuni artisti-artigiani locali una serie di bastoni, "is fustis" intagliati con figure d'animali, santi e scene di vita quotidiana rendendoli così delle vere opere d'arte. Gli uomini del gruppo esibiscono "is fustis" sia nelle sfilate che nei balli , rendendoli parte integrante del costume. Questo è inoltre uno dei motivi di maggiore attrazione per i turisti che non finiscono mai di meravigliarsi della finezza e minuziosità di queste sculture.

Un altro elemento che valorizza il nostro costume è lo scialle indossato dalle donne.

Componente tipico del vestiario invernale, di stoffa nera, la sua bellezza risiede nel ricamo, fatto rigorosamente a mano (anche da elementi interni del nostro gruppo), con figure che richiamano sempre le quattro stagioni.

Fra i tanti balli proposti, che si rifanno sia alle danze tradizionali del campidano, che a quelle di altre zone della Sardegna, uno in particolare rappresenta al meglio le tradizioni popolari del paese: "Su Ballu De Is Fustis". Durante questa danza i ballerini fanno mostra dei bastoni che diventano parte integrante della coreografia; il ballo termina in una doppia "sciampitta" che mette in mostra le qualità dei danzatori più esperti.

Nei suoi dodici anni di attività, il gruppo folk "Is Fustis" ha partecipato a numerose manifestazioni e sagre, visitando più di 65 paesi. Nel 1997 ha preso parte allo spettacolo folkloristico di apertura dei Giochi Della Gioventù Nazionali, che si sono svolti a Cagliari allo stadio Sant'Elia, alla presenza delle più alte cariche dello stato. Vanta inoltre la partecipazione a cinque edizioni della sagra in onore di Sant'Efisio a Cagliari, tre edizioni della sagra del Redentore a Nuoro, diverse edizioni dell' Antico Sposalizio Selargino, sei edizioni della Sagra Del Vino Di Jerzu e una edizione del Matrimonio Mauritano Di Santadi. Dal 2006 partecipa attivamente al Festival Internazionale Del Folklore organizzato dal consorzio turistico "Sa Corona Arrubia" per il quale nell' estate del 2007 ha avuto il piacere e l'onore di ospitare un gruppo proveniente dalla Turchia . Durante la settimana trascorsa con i rappresentanti di questo paese ha potuto mostrare la propria ospitalità, ricevendo in cambio affetto e stima. Cenno a parte merita il viaggio fatto a Bolzano nel 2004, su invito del circolo dei sardi. Il gruppo ha preso parte ad una meravigliosa rassegna, accolto dal calore di tanti conterranei, ma anche di tanta altra gente, affascinata dall'originalità delle nostre tradizioni. E' stata una grande occasione per esportare un pezzo di Sardegna nel mondo, per permettere a chiunque di conoscere e ammirare la bellezza della nostra cultura.

Fra i tanti progetti svolti in questi dodici anni citiamo in particolare la ricerca accurata e documentata per la ricostruzione dell'originale costume di Villamar. Questo permetterà di raggiungere un nuovo traguardo nella riscoperta delle tradizioni e della storia del paese, che non solo sarà patrimonio del gruppo, ma di tutta la comunità villamarese. Lo studio della fisarmonica da parte di alcuni componenti del gruppo con il successivo acquisto di uno di questi strumenti.

L'antica tradizione della "tracca", riportata anche nel nome della nostra associazione, è un usanza tipica del nostro paese, e siamo sempre lieti di averne una in sfilata quando se ne presenta l'occasione.

La "tracca" era un semplice carro agricolo trainato da cavalli o più tipicamente da buoi, che in occasione di feste o spostamenti veniva adibita ad abitazione ambulante, come le odierne roulotte. Durante le feste campestri, chi aveva la possibilità di trascorrere la festa presso la chiesa, si trasferiva con la sua "tracca", trasportando sia le persone, che cibi ed attrezzature. La "tracca" e il giogo di buoi venivano addobbati ed ornati con biancheria finemente ricamata, lenzuola, copriletto, ma anche tappeti e altri oggetti come cesti, attrezzi agricoli e fiori. Ora purtroppo le "tracche" sono state sostituite quasi completamente da trattori con carrelli agghindati in modo simile, ma , per le difficoltà che si incontrano nel reperire ornamenti tradizionali e antichi la loro fedeltà è compromessa. Preparare una "tracca" è un lavoro faticoso, richiede molto tempo, esperienza, buon gusto e abilità nel trovare i giusti ornamenti che ricreino la genuinità del tradizionale mezzo contadino.


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